MASSIMINIANA CALCIO A PICCO NELLA TRASFERTA DI BIANCAVILLA. ADESSO E' FUORI DALLA GRIGLIA PLAY-OFF
- 20 dic 2014
- Tempo di lettura: 3 min
di Manlio Grimaldi (di SportEnjoyProject)
La Massiminiana Calcio 1958, orfana del Direttore Generale Michele Sanfilippo ( ed orfana ma oramai da tempo del sottoscritto nel ruolo di Direttore Sportivo ), perde la sua prima partita in campionato e perde congiuntamente il posto al sole nella griglia play-off , scivolando ( comunque rimediabilmente ) al sesto posto in classifica. Ma tutto ciò sembrava aleggiare e da tempo !!!
Noi di Sport Enjoy Project possiamo dire di avere avuto la fortuna di non assistere a questo “rovescio” in quel di Biancavilla in quanto assenti per la prima volta ad una gara della storica formazione giallorossa della Massiminiana e lo diciamo con quel rammarico che a saperlo avremmo fatto di tutto per esserci non fosse altro per chiudere quanto meno con un ulteriore pareggio questa prima frazione di campionato prima delle festività natalizie. Quindi panettone e spumante amaro per l’appassionatissimo presidente Ignazio Sapuppo che in serata è stato raggiunto telefonicamente per una intervista – sfogo : ” Ciao Manlio ho il cervello confuso ” ha subito dichiarato ” quando c’è la partita entro in confusione. Nel primo tempo il portiere avversario non ha toccato palla; abbiamo giocato solo nella nostra metà campo. Il nostro portiere ha ammesso le proprie responsabilità mentre rientravamo in macchina assieme. Poi nel secondo tempo è andata meglio, specialmente quando è entrato Avanzato. Senti Manlio, oggi tutti i pareggi che abbiamo fatto li considero sconfitte. Potrà essere dipeso dalla tua assenza, colpa dell’allenatore, del direttore Michele, dei giocatori ……… Siamo la squadra che doveva ammazzare il campionato e invece oggi siamo fuori dai play-off e per me è come se siamo ultimi. Cosa dovevo fare , entrare negli spogliatoi e fare bordello? Nel secondo tempo è andata meglio con l’ingresso di Avanzato e Platania. Abbiamo segnato e poi ci è stato negato un gol per fuorigioco che non c’era. Poi un contropiede degli avversari e la partita è finita. Poi devo parlare di sfortuna e fortuna. Sfortuna perché potevamo pareggiare ma gli avversari in contropiede hanno sbagliato tre – quattro occasioni. Peccato perché in tribuna c’erano a vederci i figli di Turi Massimino……”.
A noi cronisti a volte tocca decifrare i nudi numeri ed ora lo faremo guardando quelli di questa stagione ma se per un attimo la mente corre a quella passata ci si rende conto che di questi tempi si viaggiava a 10 punti mentre ora a 11, ma per dovere di cronaca si devono ricordare gli squadroni che facevano parte di quel campionato ( Cara Mineo e Andrea Stimpfl oggi in seconda categoria, e poi ancora il Mascalucia ed anche l’Ardor Sales ) contro cui si dovevano confrontare gli “sbandati” giocatori giallorossi di allora. Ed oggi, ha ragione il presidente Ignazio Sapuppo a parlare di fallimento , solo 1 punto in più dopo aver sbandierato ai quattro venti di essere la squadra da battere. Toccherà dare una sterzata.
Sono state giocate 8 giornate e solo la squadra del San Biagio , attualmente in vetta in comproprietà con l’Atletico Biancavilla , chiude l’anno imbattuto registrando quattro vittorie e quattro pareggi; proprio l’Atletico Biancavilla è invece la squadra che ha vinto di più ( 5 gare in verità 6 ma una partita le è stata data persa per posizione irregolare di un giocatore ) ; la nostra Massiminiana è invece la squadra che ha pareggiato di più ( 5 gare ) e quella ad aver vinto meno al pari di Junior Aci S. Antonio , Campanarazzu e Polpensez ( 2 partite ) escludendo la Barriera 2007 ( 0 vittorie e 5 sconfitte), ultima e cenerentola del campionato e che partecipa per puro divertimento anche dei dirigenti-giocatori ( eppure qualcuno aveva dichiarato che il centrocampo della squadra dell’amico Alfredo Polizzi era di serie D ). Ora si aspetterà la sosta ed ogni squadra correrà verosimilmente ai ripari, o meglio lo faranno quelle squadre che puntano realmente a qualcosa o che abbiano avuto la fortuna di individuare i propri “mali”.
























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