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LA MASSIMINIANA CALCIO 1958 NON SA VINCERE. ANCORA UN PAREGGIO ED IN CLASSIFICA SI COMINCIA A RALLEN

  • 10 dic 2014
  • Tempo di lettura: 3 min

di Manlio Grimaldi (di Sport Enjoy Project)

Il big match fra Massiminiana Calcio 1958 ( quarta forza del campionato ) ed Atletico Biancavilla ( capolista virtuale ) tradisce l’attesa e si traduce in una partita noiosissima complice l’atteggiamento degli ospiti ( rinunciatari e pronti a colpire in contropiede su rilanci da lontano sfruttando l’unica arma in proprio possesso e cioè il proprio unico avanti che da solo ha cercato di fare reparto ) e la squadra locale che visibilmente gioca, per disposizione tattica, con il freno tirato per tutta la partita per poi addirittura tirare i remi in barca nel secondo tempo quando, ad esclusione dell’invenzione del singolo Salvo Cannavò che regalava il gol del momentaneo vantaggio, concedeva alla squadra avversaria di prendersi il centrocampo e “buttare in mezzo ” all’area palloni che diventavano pericolosi fino a culminare nel pareggio insperato. A fine gara l’amico Sebastiano Wancolle , padre dell’atleta giallorosso Gugliemo ( oggi all’esordio stagionale ) dichiarava: ” pareggio assolutamente giusto ma se una squadra poteva vincere quella era la Massiminiana”. Ma il calcio non è fatto di sé e ma e quindi ecco che ancora una volta si registra un pareggio che se è vero che muove la classifica di fatto è la dimostrazione di come una squadra come la Massiminiana non sa esprimere ciò che ha in pectore e toccherà alla dirigenza capirne i veri perché. Ma non è da tutti non perdere una partita e quindi ……… avanti così!!!

Ma andiamo con ordine e si parte con le formazioni :

La squadra di casa, per circostanze, sembra essere corposa a centrocampo e sembra anche più propositiva dei dirimpettai di Biancavilla che, come detto, sembrano rinunciatari. Ecco quindi che Salvo Cannavò cerca le solite geometrie e su palla rubata in area riesce a fornire un assist al finto attaccante Carlo Naniache si vede respinto il tiro dal portiere avversario. Poco dopo tocca all’unica punta schierata Antonino Falzone farsi largo in area , andare alla conclusione senza nulla di fatto con respinta dell’estremo difensore. Finiscono qui le occasioni per i locali mentre gli avversari sono ben lontani dalla porta e solo in una occasione Alfredo Chiarenza , portiere della Massiminiana, riesce a sventare una minaccia su clamorosa dormita della difesa locale. 0-0 alla fine del primo tempo e tutti in tribuna ( ma siamo giusto “quattro amici al bar” a gustare il buonissimo the preparato dalla vicepresidentessa locale Mimma Lanfranchi ). Giusto per scherzare un po’ sembrava essere presente in tribuna una cordata venuta dalla lontana Russia per rilevare la società ma era semplicemente il sottoscritto che scherzava su questa possibile eventualità.

Si passa al secondo tempo e la partita mantiene i temi e i tempi della prima frazione ma, dal nostro punto di osservazione, sembra che qualcosa sta cambiano negli atteggiamenti tattici. Alcuni cambi inopinati ( meritevoli i ragazzi ma decisamente piazzati fuori ruolo ) levano peso alla squadra locale che si allontana progressivamente dalla porta avversaria , rimane si sempre più manovriera ma lontano dal portiere avversario non si fa male ed anzi si invita avanti la squadra avversaria che recrimina su un calcio di rigore non accordato ( ma ineccepibile se fosse stato assegnato ) e che manca il gol grazie ad Alfredo Chiarenza che salva in uscita “capra e cavoli” infortunandosi vedremo in maniera determinante. Ecco che assume rilievo la grande invenzione isolata di Salvo Cannavò , che appena tre metri fuori area controllae scarica di destro con il portiere immobile a guardare la palla insaccarsi alla propria destra.Sembra fatta dato che ci troviamo a non molti minuti dalla fine ma la squadra viene fatta ripiegare indietro, si mette in cinque in difesa ma nulla può quando su punizione con pallone fatto spiovere in area toccava al n° 3 avversario controllare , avanzare e scaricare in rete e trafiggere l’incolpevole Chiarenza che infortunatosi in un precedente scontro di gioco veniva lasciato in campo ma visibilmente menomato. Finisce 1 a 1 e con scaramucce finali evitabilissime se la squadra avesse vinto la partita. Ma l’appuntamento con la vittoria va rinviato e domenica si va a Biancavilla per incontrare l’altra squadra ( il Biancavilla ) del paese.


 
 
 

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